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1) Com’è possibile verificare se un sito di commercio elettronico è sicuro?
Nei siti internet che praticano commercio elettronico, nel momento topico del nostro navigare, vale a dire quello dell’acquisto, si dovrebbe entrare in un’area sicura. Infatti, durante questo passaggio conclusivo, l’utente inserisce i propri dati anagrafici e il numero della carta di credito. Per verificare che questo avvenga in tutta sicurezza è sufficiente accertarsi che in basso, a destra del browser (Internet Explorer, Napster, Linux ecc.), compaia l’immagine di un lucchetto chiuso, e che l’indirizzo internet
del sito non cominci con il consueto “http” ma con “https”. Inoltre, posizionando il mouse sopra l’immagine del lucchetto, si possono visualizzare informazioni relative al sistema di sicurezza utilizzato dal sito. Si tratta di sistemi crittografici che, appunto, codificano i dati in modo da renderli illeggibili a meno di possedere la giusta chiave di decodifica.
Il sistema che ha riscosso più successo fino a diventare un vero e proprio standard è l’SSL, Secure socket layer da 40 a 128 bit.
Fa riferimento all’uso di due chiavi di sicurezza, una pubblica e una privata, in grado di creare un canale di comunicazione protetto.
2) Che cosa sono i protocolliSsl e Set?
Compito di questi protocolli è garantire la sicurezza dei pagamenti. Il protocollo “Secure socket layers” (Ssl) è un sistema di sicurezza che permette lo scambio criptato di dati tra acquirente e venditore. Ssl è in grado di attivare tra il cliente, l’azienda e il server di quest’ultima un canale sicuro e protetto per lo scambio di dati. I dati viaggiano sulla Rete solo dopo essere stati criptati
con chiave asimmetrica in modo automatico dal protocollo Ssl. Il “Secure electronic transation” (Set) è un protocollo
relativamente nuovo, in via di sperimentazione dal 2000. Tale sistema assicura ulteriormente la titolarità della carta di credito utilizzata per la transazione. Il meccanismo è il seguente: quando la banca emette una nuova carta di credito che utilizza tale protocollo, contemporaneamente rilascia all’utente un certificato criptato d’identificazione. Tale certificato d’identificazione,
scaricato sul proprio personal computer, assicura l’effettiva paternità della carta di credito durante i pagamenti.
3) Perché i pagamenti con carta di credito in internet sono ritenuti sicuri?
Perché durante il trasferimento dei dati personali e del numero di carta di credito, dal proprio computer al sito di e-commerce, i dati stessi vengono criptati (resi illeggibili a terzi) con un protocollo di sicurezza.
Inoltre, tali dati sono conservati in modalità protette nei database delle banche in modo da non poter essere trafugate da terzi.
Sono stati molto rari i casi di uso illecito di carte di credito in internet (che se provati non comportano alcun onere per il cliente) rispetto ai numerosissimi casi di uso illecito di numeri di carte di credito in acquisti offline.
Inoltre in Italia, la maggior parte dei negozi che offre il pagamento online utilizza un payment gateway, delegando interamente alla banca la gestione dei dati della carta di credito.
4) Cosa significa essere un utente registrato di un sito internet? Comporta degli obblighi?
Essere un utente registrato di un sito significa principalmente inserire alcuni dati personali per godere di alcuni vantaggi (che variano da sito a sito: personalizzare l’home page, ricevere newsletter, essere avvisato d’impegni o scadenze, facilitare gli acquisti, possedere una casella di posta elettronica gratuita) senza alcun obbligo nei confronti dell’azienda, come quello di
acquistare prodotti. In qualsiasi momento è legalmente possibile chiedere e ottenere la cancellazione dal sito e, inserendo login e password, cambiare i propri dati che devono essere inaccessibili a terzi.
5) Se, dopo aver comprato dei prodotti/ servizi in internet, cambio idea e non li voglio più, che cosa posso fare?
Il consumatore può decidere di restituire il prodotto acquistato entro dieci giorni lavorativi successivi alla ricezione del bene. L’acquirente, indipendentemente dallo stato in cui gli viene recapitata la merce, può decidere di renderla ed essere rimborsato. Il decreto legge n.185 del 1999 sancisce che le spese di spedizione per il rientro della merce siano a carico dell’acquirente.
Per avvalersi del diritto di recesso il cliente deve inviare una raccomandata A/R all’azienda. Se il negozio non riporta le clausole relative al diritto di recesso, il termine per esercitarlo passa da dieci giorni a ben tre mesi.
6) Che cosa vuole dire trasparenza delle transazioni?
Durante una transazione online il sito dovrebbe informare l’utente sulle varie fasi delle operazioni che stanno avvenendo.
Dovrebbe quindi:
• avvisare l’utente in tempo reale della conclusione dell’acquisto (se questo si è concluso con successo) o se si sono verificati problemi durante l’inserimento o il controllo dei dati (ad esempio visualizzando un messaggio sul sito stesso e visibile solo all’utente interessato).
• spedire al cliente la fattura o la ricevuta.
• informare il cliente sui tempi di consegna del bene o sui tempi d’inizio di erogazione del servizio acquistato.
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