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In prima battuta il commercio elettronico si identifica nello scambio di beni e servizi attraverso una rete telematica: Internet.
A questo proposito viene operata la distinzione tra:
commercio elettronico diretto quando l’oggetto del contratto è un bene immateriale che viene trasmesso/consegnato al cliente, on-line, tramite Internet;
commercio elettronico indiretto quando l’oggetto del contratto è un bene materiale che viene ordinato sul Web e spedito, off-line, tramite corriere espresso.
Si tratta tuttavia di una definizione restrittiva.
Il commercio elettronico non si esaurisce nella conduzione delle transazioni per via elettronica, la nozione di e- commerce comprende anche altre fasi del rapporto commerciale, come quelle di tipo pubblicitario, informativo, distributivo e di marketing.
Inoltre anche dal punto di vista dei soggetti coinvolti questi non si identificano esclusivamente con imprese e consumatori finali: le attività e lo scambio di informazioni che ruotano intorno alla transazioni economiche possono coinvolgere non solamente i soggetti e le organizzazioni private ma anche le pubbliche amministrazioni.
Si possono individuare, conseguentemente, quattro categorie di commercio elettronico:
- business to business che a per oggetto i rapporti tra imprese;
- business to consumer che riguarda i rapporti tra imprese e consumatori;
- administration to business che si occupa delle transazioni elettroniche tra imprese e Pubblica Amministrazione;
- administration to citizens che si sostanzia nell’ erogazione elettronica dei servizi ai cittadini.
Le ultime due categorie di commercio elettronico (public agencies to business e public agencies to citizens) danno vita all’e-government che costituisce conseguentemente una branca dell’e-commerce.
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