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MANUALE PER UNA SPESA CONSAPEVOLE
cosa è meglio comprare e cosa no

a cura di Davide PACINI e Stefano PALLA
CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA
ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI PISTOIA
SERVIZIO REGOLAZIONE DEL MERCATO

Il manuale è in distribuzione gratuita presso la Camera di Commercio di Pistoia ed inoltre è reperibile sul sito Internet della Camera di Commercio di Pistoia all'indirizzo: http://www.pt.camcom.it/Informazioni/Files/2949/manuale.pdf

 

 

IN PARTICOLARE DIAMO UNO SGUARDO AI:

PRODOTTI TESSILI

Le etichette dei prodotti tessili devono riportare le indicazioni della composizione in lingua italiana, e devono essere corredati delle precauzioni d'uso per il lavaggio.

pura lana vergine etichetta

La composizione: (alcuni esempi)
PURA LANA VERGINE
Vuol dire che è stato usata al 100% lana di tosa, cioè lana che non lana
è mai stata utilizzata. Se c'è il marchio, questo è una ulteriore garanzia.

PURA LANA
Significa che è 100% lana, ma può contenere anche lana rigenerata, cioè recuperata
da stracci o da precedenti lavorazioni industriali.
80% LANA - 20% POLIESTERE
E' un misto lana. Le percentuali sono chiarissime ma la lana può essere rigenerata.
80% LANA VERGINE - 20% POLIESTERE
Si tratta di un capo misto. La percentuale è chiarissima.
80% PURA LANA VERGINE - 20% POLIESTERE
E' una dicitura assurda e sanzionata dalla Legge 883/73. La scritta "PURA" può essere
usata solo su un prodotto di lana al 100%.

CACHEMIRE o CASHMERE
L'oro dei tessuti di lana. Molto prezioso. La fibra proviene da capre che vivono esclusivamente
in Cina, Tibet, Mongolia e Iran. Ogni capra produce in media 200 gr. di
cachemire, di cui 110 sono usati per la manifattura e il rimanente per altri usi. Quindi
per fare un maglione occorrono sette capre e bisogna tessere circa 5 Km e 1/2 di filo. Una volta arrivato in Europa, il prodotto viene oliato per renderlo morbido e colorato nelle tonalità  di base (sono 20). Quindi attenzione un prodotto cosଠraro è soggetto a truffe. Quando comprate un capo di puro cachemire, compratelo sempre presso un rivenditore fidato. Si possono trovare in commercio anche capi misti contenenti una percentuale di cachemire. Ecco un'etichetta di cui ci si può fidare:
80% Lana Vergine - 20% cachemire.

LAMBSWOOL
Il marchio Lambswool non esiste. Nessuna legge legittima l'uso di questa dicitura. E' pertanto una dizione vietata dalla legge 194/99. Lambswool era un marchio usato in
Inghilterra per identificare lana di qualità  superiore (alla lettera Lana di Agnello).

CAMMELLO e VIGOGNA
La più antica delle fibre nobili. Difficilmente la lana di cammello viene colorata, normalmente lavaggio vigogna
viene tessuta e commercializzata con il suo colore naturale, "color cammello",
il marroncino chiaro che tutti conosciamo.
La Vigogna è la lana più rara e costosa che esista. Il nome deriva dall'animale
che la produce, la vigogna (o vicugna) un camelide che vive allo stato brado nel Perù. Ed è sempre più raro. Quasi sull'orlo dell'estinzione. La lana di vigogna è la fibra tessile naturale più fine e morbida che esista, 12 micron di diametro.
Solo recentemente le fibre sintetiche sono riuscite a superare tale finezza,
ma non la morbidezza, le "microfibre", con 10 micron di diametro.

ANGORA
L'angora è il pelo del "coniglio d'angora". E' particolarmente morbido e caldo. Si
produce principalmente in Cina. La tosatura di questo animale è particolarmente
semplice. Ogni tre mesi viene pettinato, come facciamo noi con il cane o con il
gatto, e il pelo che viene raccolto viene tessuto.

MOHAIR
Il mohair è una capra che popola da oltre 2000 anni le regioni turche mohair lavaggio
intorno ad Ankara. La lana di mohair è molto meno arricciata e più liscia
al tatto rispetto alla lana di pecora e ha un colore bianco trasparente.
L'Australia è diventato un grande Paese allevatore e produttore di lana
mohair. Quello originale australiano è contraddistinto dal logo riprodotto
qui a lato.

FLANELLA e TWEED
Non sono un tipo di lana, ma di lavorazione. Queste stoffe venivano prodotte in Scozia flanella lavaggio
già  attorno al Cinquecento. Spesso la Flanella viene confusa con la Viyella. Non è
una truffa. La Viyella è un marchio Scozzese regolarmente registrato la cui composizione è uguale alla flanella, 55% lana e 45% cotone.
Ricordatevi che l'unico Tweed originale è quello prodotto in Inghilterra. Il marchio che lo caratterizza è una palla sormontata da una croce. In questo campo si verificano spesso degli abusi. Ormai la maggior parte di questi tessuti vengono prodotti in Italia (largamente nella zona di Prato) e spesso si utilizzano nomi inglesi per accrescerne il valore commerciale.

CALZATURE
Forse non tutti sanno che in base al Decreto Ministeriale 30/01/2001 anche le calzature
devono avere la loro etichetta di manutenzione.
Tale normativa si applica alle calzature, vale a dire tutti i prodotti dotati di suole che
proteggono o coprono il piede, comprese le parti messe in commercio separatamente
(tomaia, rivestimento tomaia e suola interna, suola esterna), ad esclusione delle calzature d'occasione usate, calzature aventi caratteristiche di giocattoli e delle calzature
di protezione (quelle usate ad esempio da muratori, pompieri, ecc.) disciplinate
dal D.Lgs. 04.12.1992 n. 475
Materiale che può essere impiegato nella costruzione e relativi simboli:

etichetta cuoio

CUOIO E PELLE
indica la pelle od il pellame di un animale che conservi la sua struttura fibrosa originaria,
debitamente conciato. I peli o la lana possono essere asportati oppure no. Il
cuoio può anche essere ottenuto da pellami o pelli tagliate in strati o in segmenti,
prima o dopo la conciatura. Spesso vengono usati fogli di materiale composti da
pezzetti o polveri di pelli o pellami macinate meccanicamente o ottenute mediante
procedimenti chimici, tenute assieme mediante collanti. Questi prodotti non sono
considerati cuoio. L'eventuale strato di rivestimento del cuoio non può essere superiore
a 0.15 mm. La dicitura

CUOIO PIENO FIORE
si chiama cosଠquella pelle che non è stata trattata mediante i procedimenti di
sfioritura, scarnatura o spaccatura.

CUOIO RIVESTITO
si tratta di prodotto nel quale lo strato di rivestimento del cuoio (o l'accoppiatura a
colla) non supera un terzo dello spessore totale del prodotto, ma è comunque superiori
a 0.15 mm.

MATERIE TESSILI
naturali e sintetiche o non tessute - Si tratta dei prodotti disciplinati dalla legge 883/
1973 (vedi il capitolo sui prodotti tessili).

ALTRE MATERIE
tutte le materie diverse da quelle descritte.

SIMBOLI CHE IDENTIFICANO LE PARTI DELLA CALZATURA:

etichetta suola

L'etichettatura fornisce informazioni sul materiale che compone almeno l'80% della
superficie della tomaia, del rivestimento della tomaia e suola interna e della suola
esterna. Se nessun materiale raggiunge tale limite, è opportuno indicare le due componenti
principali e riportarne informazioni.

Tale etichettatura deve essere posta a carico del fabbricante o suo rappresentante
stabilito nella Comunità  su almeno una delle due calzature, stampandola, incollandola
o applicandola ad un supporto, in maniera ben visibile, in modo tale che la
stessa sia saldamente applicata ed accessibile, coi simboli di dimensioni tali da essere
comprensibili.

All'interno di ogni negozio o anche presso ogni banco di mercato
che venda calzature deve essere affisso un manifesto esplicativo dei simboli usati
nell'etichetta delle calzature. Non possono essere commercializzate scarpe prive di
etichette conformi alla normativa vigente.

 

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