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MANUALE PER UNA SPESA CONSAPEVOLE
cosa è meglio comprare e cosa no

a cura di Davide PACINI e Stefano PALLA
CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA
ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI PISTOIA
SERVIZIO REGOLAZIONE DEL MERCATO

Il manuale è in distribuzione gratuita presso la Camera di Commercio di Pistoia ed inoltre è reperibile sul sito Internet della Camera di Commercio di Pistoia all'indirizzo: http://www.pt.camcom.it/Informazioni/Files/2949/manuale.pdf

 

MARCHI E BOLLINI ALIMENTARI

DOC: Denominazione di Origine Controllata.
Si usa solo per i vini. Il consumatore ha una garanzia di legge sulla provenienza e sui
tipi di uva utilizzata oltre che sulle caratteristiche e sui metodi di lavorazione. E' possibile
quindi sapere da che zona o anche da che determinata vigna proviene il vino.
Il tutto è controllato da un consorzio autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole.

DOCG: Denominazione di Origine Controllata e Garantita.
Alle garanzie di cui sopra si aggiunge la garanzia della Camera di Commercio locale,
che previa degustazione del vino preventivamente analizzato chimicamente, da
parte di una commissione di esperti autorizza l'uso della fascetta di garanzia.

prodotti doc

IGT: Indicazione Geografica Tipica.
L'Indicazione geografica tipica è attribuita ai vini caratterizzati da un'indicazione geografica, che può essere accompagnata o meno da menzioni (ad esempio del vitigno). E' contraddistinta da zone di produzione normalmente ampie e da una disciplina di produzione poco restrittiva.
Non esiste un marchio comunitario per l'IGT.

DOP: Denominazione di Origine Protetta.
E' l'equivalente del DOC per i prodotti alimentari diversi dai vini. E' un marchio assegnato dall'Unione Europea. Per ottenerlo bisogna dimostrare che la particolare qualità  e le caratteristiche del prodotto sono dovute esclusivamente ad una circoscritta e delimitata
zona. Il consumatore ha la garanzia di legge sull'origine e sul controllo del prodotto. igp

IGP: Indicazione Geografica Protetta.
E' una qualifica europea più accessibile del DOP in quanto per ottenerla basta una sola caratteristica di distinzione. Per esempio, la qualità  del prodotto potrebbe derivare dalla zona dove è lavorato, ma la materia prima usata potrebbe venire anche dall'estero. E' un marchio che crea non poca confusione con il DOP, in quanto molti consumatori non ne conoscono la differenza.

STG: Specialità  Tradizionale Garantita. E' un marchio che viene concesso dall'Unione Europea. Si riferisce a prodotti che devono rispondere ad un disciplinare specifico, ma possono essere prodotti ovunque in Europa. prodotti biologici
Si pensi ad esempio ad un panettone, ai ricciarelli di Siena, un
liquore di erbe, ecc.

PRODOTTI BIOLOGICI:
Anche in questo caso si tratta di una garanzia di legge, in quanto sono disciplinati da norme comunitarie e nazionali, c'è un sistema di controllo e il marchio garantisce determinati sistemi di coltivazione o allevamento e un uso limitato di sostanze per combattere parassiti e malattie.

Per aziende produttrici di prodotti biologici si intendono tutte quelle aziende che stanno all'origine del prodotto biologico. Il prodotto finale può essere un alimento di origine biologica o un capo d'abbigliamento in fibra non trattata. In entrambi i casi,
all'origine troviamo sempre la coltivazione biologica e quindi aziende agricole che hanno scelto di lavorare e produrre nel pieno rispetto della natura, dell'ambiente e della vita.

Per aziende trasformatrici di prodotti biologici si intendono tutte quelle aziende grazie
alle quali noi possiamo trovare il prodotto finito e ben confezionato nonchè correttamente
etichettato, sullo scaffale di un negozio. Alcune aziende hanno deciso di concentrare la loro attività  esclusivamente sui prodotti biologici, altre solo negli ultimi anni hanno deciso di abbracciare questa fetta di mercato proponendo dei loro prodotti anche nella versione biologica.
Il logo europeo non è obbligatorio, ma può essere presente sull'etichetta, sulla cassetta
o sulla confezione accanto alle altre diciture previste.

Di seguito vengono riportati i marchi di alcune Associazioni Italiane per l'Agricoltura
Biologica:

etichette AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica)
Via Strada Maggiore, 29 - 40125 Bologna
sito internet: http://www.aiab.it
ASS (Associazione suolo e salute)
Via Paolo Borsellino, 14 - 61032 Fano (PU)
sito internet: http://www.suoloesalute.it
BAC (Bioagricert)
Via Fucini, 10 - 40033 Casalecchio di Reno (BO)
sito internet: http://www.bioagricert.org
BIOS
Via Montegrappa, 37 - 36063 Marostica (VI)
sito internet: http://www.certbios.it

 

etichette CODEX
Via Duca Degli Abruzzi, 41 - 95048 Scordia (CT)
sito internet: http://www.codexsrl.it
CCPB (Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici
Via Jacopo Barozzi, 8 - 40126 Bologna
sito internet: http://www.ccpb.it
ECOCERT ITALIA
Corso delle Provincie, 60 - 95127 Catania
sito internet: http://www.ecocertitalia.it
IMC (Istituto Mediterraneo di Certificazione)
Via C. Pisacane, 53 - 60019 Senigaglia (AN)
sito internet: http://www.imcert.it
QC&I (Quality Control and Insurance)
International Service Sas
Via Parigini, Località  Basciano - 53035 Monteriggioni (SI)
sito internet: http://www.qci.it

PRODOTTI A "LOTTA INTEGRATA"
E' un tipo di coltura nella quale i fitofarmaci sono fortemente ridotti, ma attenzione, non del tutto assenti e vengono impiegati insetti predatori, come la coccinella, per controllare i parassiti.

OGM: Organismi Geneticamente Modificati
In base ad un recente regolamento comunitario, la presenza di OGM deve essere segnalata ogni qualvolta supera l' 1%. Su molti prodotti oggi è presente un'etichetta "OGM FREE", questa indica che il produttore non utilizza ingredienti modificati geneticamente.

Quali sono i rischi per la salute umana?
Allergia e abbassamento delle difese immunitarie sono fenomeni già  accertati in numerosi casi. Ma, poichà© molti geni introdotti negli OGM ad uso alimentare non sono mai stati consumati dagli animali o dall'uomo (es. gene di scorpione nelle patate, batterio nel mais), non è prevedibile la reazione dell'organismo che li consuma.

Poichà© gli OGM sono organismi del tutto nuovi, inesistenti in natura, la loro immissione
nell'ambiente provoca reazioni impossibili da prevedere.
Le piante geneticamente modificate resistenti a insetti ed erbicidi, ad esempio, rischiano
di diffondersi in maniera incontrollata, sostituendosi alla vegetazione naturale,
con effetti su tutta la catena alimentare che è invece il risultato di un lento processo
avvenuto in milioni di anni.

PRODOTTI COMMERCIO EQUO SOLIDALE
Si tratta di prodotti (dal caffè, al miele, al cacao, allo zucchero...) provenienti da Paesi in via di sviluppo, prodotti e confezionati da cooperative locali alle quali viene riconosciuto il giusto prezzo del lavoro.
L'idea è di remunerare il contadino o l'artigiano con un prezzo più alto di quello pagato dalle multinazionali e di far si che la trasformazione del prodotto avvenga sul posto, per aumentare il lavoro qualificato.

RIOCES è il Registro Italiano delle Organizzazioni del Commercio Equo e Solidale.
Riunisce esclusivamente le organizzazioni di commercio equo e solidali (centrali di importazione e Botteghe del Mondo) operanti sul territorio nazionale con lo scopo di diffondere il messaggio edetichette
insieme, i prodotti equi e solidali.

TRANSFAIR è il marchio di certificazione del Commercio Equo e
Solidale in Italia.

 

ALTRI SIMBOLI
Sulle confezioni dei prodotti è possibile trovare anche altri simboli, vediamo quali:

codici ambienti ECOLABEL :
Il simbolo è una margherita con 12 stelle. Creato nel 1992 dalla Commissione Europea, è attualmente l'unico marchio ufficiale esistente in Europa, che indica che un prodotto ha un'impatto ridotto sull'ambiente in ogni fase del suo ciclo di vita: produzione, imballaggio, distribuzione, utilizzo ed eliminazione.

Per ottenerlo un'azienda deve presentare una domanda di concessione all'agenzia competente (in Italia è l'APAT Agenzia per la Protezione dell' Ambiente e per i Servizi Tecnici), con una circostanziata documentazione che attesti il ridotto impatto ambientale.

L'Agenzia valuta in base a parametri stabiliti dalla Comunità 
Europea. PUNTO VERDE: (DER GRUNE PUNKT)
In Germania attesta il pagamento di una tassa per il riciclaggio. In Italia non ha nessun significato: tutti i produttori devono pagare una tassa sul riciclaggio dei materiali. E' presente sui prodotti confezionati
anche per il mercato estero.

CERCHIO CA
Indica le confezioni in carta e plastica che non sono riciclabili.

FRECCE NERE
Si trovano negli imballaggi in plastica, con un numero o una sigla riferita
al materiale impiegato. Facilitano la raccolta differenziata ed il
riciclaggio. Il numero o le lettere indicano la natura del materiale. Il
numero 7 indica che il prodotto non è riciclabile.

simboli CODICE AMBIENTALE - LOGO AISE
Si tratta di un logo volontario realizzato dall'AISE, l'Associazione Europea che raggruppa gran parte dei produttori di detersivi e prodotti per l'igiene della casa. Il logo sulla confezione significa che il produttore si è impegnato a ridurre gli imballaggi e a promuovere presso i consumatori un uso più economico del prodotto e dell'energia, aiutandoli a scegliere il tipo e la durata di lavaggio, nonchà© la quantità  ottimale di detersivo da usare.

BIODEGRADABILITA' Questo simbolo, che troviamo su gran parte dei detergenti per la casa, attesta che nel prodotto sono presenti agenti tensioattivi che sono degradabili al 90% in 28 giorni. Alcune aziende affermano che il prodotto è biodegradabile al 100% secondo i criteri fissati da test di convalida previsti dalle direttive europee.
Non è un marchio che attesta una particolare ecologicità  del prodotto perchà© la biodegradabilità  degli agenti tensioattivi è una caratteristica che devono avere tutti i detersivi, in quanto è imposta dalla legge 136 del 1993.

ESAGONO:
Questo simbolo si trova sugli imballaggi per i liquidi. Gli imballaggi o
contenitori per liquidi, sono da ritenersi la bottiglia, il barattolo, il vaso,
la scatola e qualsiasi altro involucro sigillato di vetro, metallo, plastica,
carta e loro combinazioni che contenga un liquido. Al fine di consentire
l'identificazione dei materiali diversi dal vetro i contenitori per i liquidi
destinati al mercato interno devono essere contrassegnati mediante
un esagono regolare del quale è riportata la sigla corrispondente al
materiale utilizzato per la fabbricazione:

simboli etichetta

etichette per alimenti TRE FRECCE IN CIRCOLO:
Indicano che il materiale, carta e cartone, sono riciclabili.
Se compare la scritta RESY, la materia prima è carta riciclata al 100%.

NON DANNEGGIA L'OZONO

E' un marchio inutile, in quanto i CPC, i gas che contribuiscono all'allargamento
del buco nella fascia di ozono sono vietati dal 1955 e sono
stati sostituiti da miscele di aria compressa, propano e butano.

I CPC però continuano ad essere ampiamente usati negli spray per uso medico,
come ad esempio il ghiaccio chimico, molto usato nel campo
medico-sportivo.
PER ALIMENTI
Significa che il materiale è compatibile per il contatto con alimenti.

 

 

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